Dal primo ottobre 2021 Daniela Mapelli subentra al Magnifico Rettore Rosario Rizzuto che, porgendole un affettuoso augurio di buon lavoro, non ha mancato di sottolinearne le “indubbie e straordinarie qualità, con una grande propensione all’ascolto e alla condivisione”.
Sono stati intensi e pieni di attività questi “sei anni di Rizzuto”, caratterizzati da numerose attività di riqualificazione e ampliamento degli spazi per gestire il numero in costante crescita di iscritti all’Università patavina.
Lo stesso prof. Rizzuto ha affermato in più circostanze che è stata “un’esperienza straordinaria”, carica di responsabilità, ma contraddistinta dal grande senso di appartenenza all’Università. Lo ricorda anche durante la sua relazione venerdì 16 aprile 2021 in occasione dell’inaugurazione del 799° anno accademico presso l’Aula Magna “Galileo Galilei”. Il Rettore sottolinea il periodo di emergenza dovuto alla pandemia Covid che ha rafforzato e rinsaldato assieme i due aspetti della missione: Università come luogo di scienza e cultura, posizionata autorevolmente nel contesto internazionale, e Università che agisce da istituzione pubblica radicata nel territorio e che promuove crescita culturale, economica e sociale. Gli obiettivi che sono stati posti all’inizio del mandato sono stati perseguiti con impegno e determinazione e l’Università degli Studi di Padova non si è fatta trovare impreparata a fronte della grande sfida che ha messo a dura prova tutto il mondo, la pandemia. L’offerta didattica sempre più ampia ha garantito in questi anni che l’Università di Padova potesse fregiarsi di uno record ammirevole: quello di aver sempre registrato un trend positivo di iscritti in un periodo storico in cui la media italiana, ma anche i grandi Stati esteri, hanno sempre subito un calo. Infatti, il numero delle nuove matricole a Padova è cresciuto costantemente negli anni: dalle 17.000 del 2015 (a.a. 2015/2016) alle 22.000 del 2020 (a.a. 2020/2021).
L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo è diventata crisi sociale, educativa, economica, portando ognuno di noi in forme diverse all’isolamento, alla perdita di relazioni, all’inasprimento delle condizioni di difficoltà personale. Per l’Università di Padova ancora una volta il futuro e la stabilità dei giovani è stata la priorità e per questo in una settimana dopo l’imporsi del lockdown nel febbraio 2020 tutte le attività didattiche sono state trasferite su piattaforme telematiche. I numeri sono rilevanti: più di 3.000 insegnamenti e 40.000 studenti connessi ogni giorno desiderosi di continuare con i propri studi e riassaporare un pezzo di normalità. C’è stata un’alfabetizzazione digitale improvvisa e per merito di questo studenti e studentesse hanno continuato le loro attività senza ritardi da remoto dal seguire le lezioni alle sessioni di laurea.
Si è puntato alla ricerca con l’assunzione di centinaia di ricercatrici e ricercatori e decine di docenti, superando le 2.300 unità del corpo docente. Numeri a cui si sono uniti i “grandi cervelli di ritorno” richiamati in Italia grazie al progetto “Brain Gain”, i 20 vincitori di grant dell’European Research Council (ERC) più i 40 docenti provenienti da istituzioni estere. L’assunzione è stata anche per il personale tecnico amministrativo che ha visto un generale rinnovamento su tutto il capitale umano, investimento che non si è fermato al solo reclutamento, ma si è promossa l’inclusione, la parità, l’ampliamento dei servizi, la difesa dei diritti e della libertà accademica in tutto il mondo. Con l’apporto della qualità e l’impegno di tutti, i risultati della ricerca sono stati soddisfacenti e chiari. Confermando l’accreditamento ottenuto per la prima volta nel 2012, anche per il triennio 2021-2023 l’Università di Padova sarà accreditata col sigillo dell’Unione Europea “HR Excellence in Research”. Ad oggi, in tutta Europa, sono 626 le università “HR Excellence in Research” e di queste 18 sono italiane. Padova conquista la seconda posizione in Italia anche nella classifica annuale delle migliori università del mondo nel Best Global Univeristies Ranking. L’Ateneo si posiziona molto bene anche a livello globale, con un ottimo 114mo posto al mondo.
Ancora una volta l’Università di Padova ha mostrato al mondo le enormi potenzialità della sua ricerca scientifica. Un esempio su tutti è stato lo studio di Vo’ Euganeo che ha svelato all’intero pianeta il ruolo degli asintomatici nella trasmissione del virus ed è importante sottolineare che i tassi di guarigione delle e dei pazienti ricoverati per Covid-19 nell’Ospedale di Padova sono stati più del 90%, superando i più accreditati centri di riferimento per le diverse intensità di cure. Il tutto in un ospedale che è punto di riferimento per le malattie rare, nonché primo ospedale italiano per trapianti di rene, pancreas e cuore. All’Università di Padova non si è mai registrata la presenza di alcun focolaio, garantendo sempre elevati standard di sicurezza. Da ottobre 2020 è stato attivato un programma di monitoraggio dei contagi con i tamponi salivari e da marzo 2021 oltre 6.500 personale universitario è stato vaccinato con un sistema organizzato e gestito in autonomia.
Ulteriore segnale di ripresa sono stati i 39 nuovi corsi di studio istituiti: 17 triennali, 19 magistrali e 3 a ciclo unico e di questi numerosi in inglese; un’evoluzione che ha permesso al Bo di registrare una crescita esponenziale degli studenti stranieri. All’inizio del mandato del professor Rizzuto erano 250 gli studenti internazionali immatricolati, mentre oggi se ne registrano 1400. Un risultato davvero lodevole soprattutto se si riflette alle difficoltà che si sono dovute affrontare negli ultimi anni.
Altro diritto imprescindibile è quello allo studio e l’aggiornamento delle nozioni rispettando sempre la libertà di pensiero e sapere. L’Università ha sempre garantito finanziamenti per borse di studio, sono aumentate le aule studio, è stato istituito un trasporto sicuro nelle ore serali, il Night Bus, ed è stato avviato un piano straordinario di sostegno nel periodo della pandemia, riducendo tasse, offrendo gratuitamente la connettività e contributi per le famiglie con l’isee più basso per trasporti, affitto e dispositivi tecnologici.
Per sostenere l’elevato numero di studenti e docenti sono necessarie nuove strutture attrattive e moderne. L’Università di Padova è infatti una città all’interno della città con oltre 60.000 tra studentesse e studenti, più di 2.200 dicenti e 2.400 tecnici amministrativi. Questi ultimi sei anni hanno visto un eccezionale piano di sviluppo edilizio e riqualificazione del territorio al fine di ampliare gli spazi della ricerca e della didattica.
Alle porte degli 800 anni dalla sua fondazione, l’Ateneo patavino ha in programma diversi progetti di rinnovamento e riqualificazione. Molto è stato fatto anche per l’ex ospedale geriatrico diventato da poco meno di due anni il complesso di via Beato Pellegrino, oggi nuova sede del Polo Umanistico e punto di riferimento per molti studenti che vogliono trovare un posto moderno e stimolante al centro di Padova. Ulteriore obiettivo ambizioso che si sta perseguendo è anche la riqualificazione per l’ex caserma Piave, un investimento totale di circa 50 milioni di euro che vuole mira a diventare il Campus delle Scienze Sociali, un’area di 50.000 mq che ospiterò 6.000 studentesse e studenti. In via di sviluppo ci sono anche progetti per l’area scientifica: l’attuale padiglione 2 della Fiera di Padova lascerà spazio a una nuova Scuola di Ingegneria per ospitare 3.000 studenti in 17 aule, il tutto affrontando una spesa di circa 19 milioni di euro. Un arricchimento di saperi, spazi e cultura è previsto anche per Il Bo per realizzare il Palazzo delle Esperienze, uno spazio di circa 15.000 mq destinato ad ospitare laboratori per le facoltà scientifiche; mentre è già chiaro dove sorgeranno la sede e la residenza della Scuola Galileiana: all’Ex Fusinato di via Marzolo. Infine, altri due progetti ambiziosi sono in cantiere: da un lato l’ampliamento del CUS (Centro Universitario Sportivo) di via Corrado con altri 10.000 mq in cui si vorrà aggiungere una piscina a sei corsie, due vasche per l’acqua gym, una palestra con 200 posti, un’area fitness e nuove aule studio; dall’altro l’inaugurazione (prevista nel 2022) del Museo della Natura dell’Uomo, obiettivo è istituire il più grande museo scientifico universitario d’Europa con oltre 4.000 mq di superficie collocato all’interno di Palazzo Cavalli.
Il Rettore più volte ha fatto riferimento nelle sue dichiarazioni all’Università come “luogo di persone”, augurando di tornare con tutte le attività in presenza e sottolineando come bisogna vivere l’Università, un percorso che permette di crescere sia professionalmente ma prima di tutto come percorso di crescita personale, costruendo legami con persone distanti ma vicine.
Daniela Mapelli, neoeletta rettrice dell’Università di Padova per il sessennio 2021-2027, prima donna a guidare l’Università di Padova in 800 anni di storia. Laureata in Psicologia sperimentale a Padova nel 1991, dal 2016 è Professoressa ordinaria presso l’Ateneo patavino e nel 2015 nominata prorettrice alla Didattica dell’Università di Padova. Nel corso della sua carriera ha pubblicato un centinaio di articoli scientifici nell’ambito delle neuroscienze cognitive in diverse riviste internazionali con più di 2629 citazioni.
L’Università si prepara in modo sempre più straordinario a festeggiare i suoi 800 anni e tutti questi risultati ottenuti fino ad ora sono frutto della visione, dell’impegno e della perseveranza del Rettore prof. Rizzuto, di tutto il personale accademico, ma anche di studentesse e studenti e tutte le persone che trovano nell’Università di Padova un luogo di cultura, idee e accoglienza.
L’Associazione degli Amici nell’ambito delle iniziative di celebrazione dell’Ottocentenario dell’Ateneo è impegnata a sostegno dell’Università e, in particolare, negli allestimenti del Nuovo Museo storico della Biodiversità Vegetale dell’Orto Botanico e nella creazione delle 5 Oselle d’Artista realizzate in vetro di murano e dedicate agli 800 anni. Scopri di più visitando la nostra pagina dedicata nel sito sui progetti speciali “800 anni”.
Guarda la l’inaugurazione del 799° Anno Accademico dell’Università degli Studi di Padova: https://www.unipd.it/inaugurazione-799aa Guarda l’intervista del Magnifico Rettore Rizzuto a Primus Inter Pares del Gruppo TV7: https://www.youtube.com/watch?v=r73oXI3tb-g&t=5s

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