Il 10 ottobre 2024 si è tenuto presso la Basilica del Santo di Padova L’architettura segreta della Basilica di Sant’Antonioun’occasione unica per scoprire i segreti dell’architettura medievale padovana. L’iniziativa, promossa dall’Associazione degli Amici in collaborazione con la Veneranda Arca di Sant’Antonio, Socio dell’Associazione, è parte del ciclo di incontri “Conversazioni tra Amici”.

L’evento è iniziato con una visita esclusiva al Chiostro della Magnolia e alla Basilica, guidata da Padre Antonio Ramina, Rettore della Basilica, che ha offerto ai partecipanti la possibilità di esplorare uno dei luoghi più suggestivi della città. Successivamente, l’evento si è spostato nella Sala dello Studio Teologico, per un dialogo sulle Cupole della Basilica di Sant’Antonio, sugli studi ad esse dedicati e criticità per la loro conservazione.

Dopo i saluti iniziali di Enrico Del Sole e Silvia Ferri de Lazara, rispettivamente Presidente e Fundraising e Marketing Manager dell’Associazione degli Amici, si è aperto un momento di approfondimento moderato da Domenico Lanzilotta, giornalista e co-fondatore di Blum, durante il quale i partecipanti hanno potuto godere di uno sguardo privilegiato sulla storia e architettura della Basilica, ma anche sulle sfide conservatorie che caratterizzano la gestione di un complesso medievale di tale importanza.

Le cupole, l’elemento più caratteristico della Basilica del Santo, in qualche modo sono Padova stessa.

Domenico Lanzilotta

Giovanna Valenzano, membro del Collegio Presidenziale della Veneranda Arca con delega alla Conservazione e Restauro dei beni della Basilica, ha illustrato i segreti costruttivi delle cupole. Ha esposto come i camminamenti all’interno della chiesa, che permettono di percorrere l’edificio dal basso fino ai piani superiori, fossero previsti sin dalla fase di progettazione. La prof.ssa Valenzano ha anche evidenziato il significato simbolico della cupola centrale troncoconica, ispirata a quella del Santo Sepolcro a Gerusalemme, e il suo ruolo centrale nella Basilica, sotto la quale è sepolto il corpo di Sant’Antonio.

La struttura lignea delle Cupole della Basilica del Santo è tra le più antiche d’Europea e questo ci impone il dovere di salvaguardia.

Giovanna Valenzano

A seguire Fabio Dattilo, Presidente Capo della Veneranda Arca di Sant’Antonio ed ex capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ha affrontato un tema altrettanto rilevante: la prevenzione incendi in un contesto che è unico al mondo. L’ing. Dattilo ha illustrato le potenzialità dell’impianto di “water mist”, una tecnologia antincendio che utilizza acqua altamente nebulizzata, capace di estinguere incendi senza danneggiare le delicate strutture architettoniche. Questo tipo di sistema permetterebbe di preservare le cupole, realizzate in gran parte in legno, e l’intero patrimonio artistico e culturale del complesso Basilicale, che comprende gli archivi e la Biblioteca Antoniana.

Abbiamo il dovere di mantenere, manutenere e preservare per il futuro.

Fabio Dattilo

 

Riscopri l’evento attraverso gli scatti fotografici

Credits: Marco Bergamaschi


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