Mercoledì 24 settembre 2025, nella Sala Convegni della Fondazione CA.RI.PA.RO., si è svolto l’incontro “Terzo Settore: Diritto e Nuove Professioni”, un’occasione di incontro e dialogo aperto tra generazioni e realtà diverse.

Dopo il discorso introduttivo del Presidente della Fondazione CA.RI.PA.RO. Gilberto Muraro e del Presidente dell’Associazione degli Amici Enrico Del Sole, l’attenzione si è focalizzata sui giovani premiati. La commissione giudicatrice, presieduta da Giulio Cainelli, Presidente della Scuola di Economia e Scienze Politiche dell’Università di Padova, ha selezionato due lavori sulla base della loro attualità, del rigore scientifico e il lavoro d’analisi, dell’innovatività e del potenziale impatto, premiando Willow Appleby e Clementina Maiullari.

A guidare la conversazione con le vincitrici del Premio di laurea “Terzo Settore” Cesare Dosi, professore del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali “Marco Fanno” dell’Università di Padova.

Clementina Maiullari ha affrontato il tema della chiusura dello spazio civico in Europa, con un focus sulla situazione in Grecia. Attraverso l’esempio delle difficoltà incontrate dalle ONG nel loro lavoro con i rifugiati, ha evidenziato come le restrizioni imposte alle attività della società civile abbiano ricadute dirette sulla vita delle persone più vulnerabili.

«Quello che ho voluto dimostrare», ha spiegato, «è che lo spazio civico non è garantito una volta per tutte, neanche nelle democrazie europee, e che deve essere tutelato ogni giorno attraverso politiche attive. Dietro ogni politica restrittiva ci sono delle persone che hanno bisogno di vicinanza. Tutelare lo spazio civico significa proteggere le nostre democrazie, le ONG non possono sostituire la responsabilità istituzionale nel difendere i diritti delle persone.»

Clementina Maiullari

Willow Appleby ha invece analizzato l’impatto dei finanziamenti dell’Unione Europea sulle donne e le ragazze nei campi profughi greci, mettendo in luce il divario tra le misure istituzionali e la realtà quotidiana, in cui le esigenze umanitarie vengono spesso trascurate.

«Tutte le soluzioni che mettiamo in campo», ha sottolineato, «non devono essere solo risposte temporanee. Dobbiamo pensare a soluzioni sostenibili, a politiche durature che aiutino i rifugiati a integrarsi nelle comunità, non solo per un periodo limitato, ma come parte integrante del nostro futuro.»

Willow Appleby

Durante l’evento è stato anche premiato il vincitore della prima edizione del Premio “Filippo Sacchiero”, Enrico Campagnolo, con la tesi “Il professionismo sportivo: dalla legge n. 91/1981 alla Riforma dello Sport”. A introdurre e consegnare il premio sono stati il Presidente del Corso di Laurea in Giurista del Terzo Settore presso la Scuola di Giurisprudenza Paolo Sommaggio e l’ingegnere Filippo Giacomo Sacchiero.

Abbiamo scelto quel settore particolarmente in espansione e che necessita di attenzioni: lo sport. Sono solo due anni che lo sport è entrato come valore nella Costituzione italiana. Oggi la Repubblica Italiana riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere dell’attività sportiva. (…) Lo sport sta diventando sempre di più bene comune.

Paolo Sommaggio

A trarre le conclusioni dell’incontro è stato Lorenzo Spinnato, Socio dell’Associazione degli Amici dell’Università di Padova ETS e membro della Commissione giudicatrice dei Premi di laurea “Terzo Settore”, che ha invitato a considerare l’altro non come un concorrente, ma come un partner. Ha ricordato come l’eredità più preziosa da trasmettere alle nuove generazioni sia uno spirito fondato sulla condivisione dei doni più che sulla rivendicazione dei diritti.

 

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Foto credits: Massimo Pistore


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